"La creatura del mio maggior dolore", cosi` Strinberg defini` quest'opera tanto ostica quanto ricca di significati reconditi perche' composta all'insegna della piu` assoluta equivocita` simbolica.
Perche' scegliere un testo cosi` poco agevole?
Innanzitutto per il suo valore artistico, l'audacia costruttiva di quest'opera e la natura del suo linguaggio ne fanno infatti a mio avviso uno dei tentativi piu` riusciti di rinnovare in senso espressionistico le strutture del teatro classico. In secondo luogo per ragioni strettamente personali ed affettive. Quest'opera mi e` piaciuta, e mi e` piaciuta non solo per la quantita` infinita di suggestioni che il suo simbolismo e` in grado di evocare, ma anche perche' i temi a cuisi ispira Strinberg sono temi a me particolarmente cari: la filosofia di Schopenhauer, la religione buddista, e soprattutto la grande metafora della vita come un sogno.
E' proprio la stessa architettura dell'opera a riprodurre fedelmente le strutture del delirio onirico. Cosi` come nel sogno regna la legge dell'incongruo e del paradosso, allo stesso modo in "Ett dromspell" non siamo piu` di fronte all'evolversi diacronico di una vicenda oggettiva e tutto diviene possibile. I personaggi si sdoppiano, svaniscono, acquistano o perdono consistenza; i fatti non si succedono piu` secondo la logica temporale del prima e del poi, ma hanno luogo in un tempo fuori dal tempo e in uno spazio fuori dallo spazio. Composto alle soglie del nuovo secolo, questo lavoro piu` di altri reca il segno di una vita travagliata e trascorsa all'insegna di profondi disagi psichici. Reduce da una nuova crisi coniugale e da una violenta depressione che lo conduce sull'orlo della follia, Strinberg si avvicina sempre piu` alla religione e in particolare al buddismo da cui trae l'idea del carattere ineluttabile e quasi provvidenziale del male e della sofferenza.
Il ritorno all'attivita` drammaturgica vede la nascita di tre capolavori tra cui "Il sogno", opera in cui risuonano forti i temi della religiosita` buddistica e in cui l'entusiastica adesione alla vita del Superuomo nietzschiano (che aveva caratterizzato le precedenti produzioni teatrali) cede il posto ad una schopenhaueriana Rinuncia.
Al centro di "Ett dromspell", in cui come abbiamo gia` detto non compare una vera e propria vicenda, vi e` un'unico filo conduttore: la sofferenza umana. La figlia di Indra (entita` soprannaturale) scende sulla terra per comprendere il senso dell'incessante lamento che la stirpe umana leva alla volta del cielo e si accorge che l'uomo e` vittima di un destino tragico e assurdo ed e` strumento di una volonta` irrazionale e senza scopi. La vita e` insomma non solo illusione evanescente, ma anche ingiustizia e insensatezza tragica; e l'uomo soffre peche' paga il fio di una colpa primitiva, di un peccato che ha avuto luogo all'origine dei tempi. Come spiega la figlia di Indra in una delle scene che prelude al sacrificio finale, questo peccato e` la stessa genesi del mondo, il suo venire all'essere. La nascita del cosmo infatti, comporta l'unione della materia con l'essenza divina e la corruzione dell'originaria purezza. Ed ecco allora anche il perche' del dolore e della privazione. La privazione e` infatti negazione del bisogno, mortificazione della materia e della corporeita`, e come tale, e` anche l'unico strumento di redenzione dalla colpa originaria.
L'esito dell'opera sembra pero` dominato da un conflitto insoluto e insolubile: il conflitto tra l'aspirazione ascetica all'assoluta spiritualita` e la tentazione diabolica e ineludibile del piacere e della lussuria. "I discendenti di Brahma cercano la privazione e il dolore" ma questo desiderio e` in contrasto con il piacere e l'amore.
Prima di concludere vorrei dare due suggerimenti a chi mai decidera` di acquistare e di leggere questo libro. Il primo e` quello di prestare attenzione al mistero della porta; la porta chiusa e` un simbolo che ricorre in tutto il dramma ed e` certo una chiave di lettura eloquente per comprendere quello che e` per Strindberg il senso ultimo della vita. Il secondo e` quello di non farsi scoraggiare dall'apparente caotica illogicita` in cui sin dalle prime battute si viene proiettati. Andate avanti a leggere e cio` che prima appariva semplicemente illogico rivelera` infine una plurivocita` di sensi e di possibilita`interpretative che non si lasciano racchiudere in un unico concetto.