Vorremmo che i lettori della Fabula Review partecipassero a questa nuova sezione dedicata alla poesia. L'idea è quella di pubblicare alla fine di ogni numero una poesia edita o inedita di autori da riscoprire. Vi intiamo dinque a mandarci via modem quelle che avrete scelto.
Ricordiamo che per problemi di copyright potremo pubblicare solo quelle poesie i cui autori siano scomparsi da almeno 70 anni.



Sergio Corazzini, "La morte di tantalo"
(Roma, 1886- ivi, 1907) da Poesie edite e inedite


Noi sedemmo sull'orlo
della fontana nella vigna d'oro.
Sedemmo lacrimosi in silenzio.
Le palpebre della mia dolce amica
si gonfiavano dietro le lagrime
come due vele
dietro una leggera brezza marina.

Il nostro dolore non era dolore d'amore
né dolore di nostalgia
né dolore carnale.
Noi morivamo tutti i giorni
cercando una causa divina
il mio dolce bene ed io.

Ma quel giorno già vanìa
e la causa della nostra morte
non era stata rinvenuta.

E calò la sera su la vigna d'oro
e tanto essa era oscura
che alle nostre anime apparve
una nevicata di stelle.

Assaporammo tutta la notte
i meravigliosi grappoli.
Bevemmo l'acqua d'oro,
e l'alba ci trovò seduti
sull'orlo della fontana
nella vigna non più d'oro.

O dolce mio amore,
confessa al viandante
che non abbiamo saputo morire
negandoci il frutto saporoso
e l'acqua d'oro, come la luna.

E aggiungi che non morremo più
e che andremo per la vita
errando sempre




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