Il tacchino Letterario 1995
di Michele Ridi


Chiudete gli occhi. Beh, non del tutto, altrimenti non potreste nemmeno leggere come va avanti l'articolo, è ovvio. Allora, meglio, socchiudete gli occhi, concentratevi su qualcosa di rilassante e immaginate. Immaginate un potente squillo di trombe rinascimentali, chiarine se preferite, un rullo di tamburo che accompagna gli sbandieratori e i giocolieri, la folla che osserva incuriosita cosa sta succedendo, un pò come al palio di Siena insomma. Ecco, lo so, avete di fronte la scena. Un uomo si avvicina al palco, c'è sempre un palco, e comincia a parlare. "E' con grande gioia, con immenso giubilo, con il cuore ricolmo di felicità, etc etc" (sostituite agli et coetera tutte le frasi fatte che conoscete che vi sembrano adatte alle manifestazioni di gioia) "che Vi trasmetto questo annuncio:", pausa, suspence, mormorio del pubblico (se volete potete mormorare un pò anche voi), "Si sta per aprire la nuova edizione del Tacchino Letterario di Fabula!", ovazione generale (se ci riuscite, provate a ovare anche voi, ogni tanto fa bene).
Molti lettori sapranno già di cosa si tratta. Il Tacchino Letterario è il grande concorso di Fabula giunto quest'anno alla sua seconda edizione; si trattava di sviluppare un racconto a partire da un incipit prestabilito dallo staff. La genesi del titolo è di facile spiegazione: il fatto è che l'anno scorso il premio in palio per il vincitore era un tacchino in carne e ossa, o, a scelta per i vegetariani, una muosse di asparagi.
Ora, visto il successo dell'edizione passata e il crescente interesse per Fabula, quest'anno abbiamo pensato di fare le cose molto più in grande e abbiamo organizzato un concorso in piena regola con tanto di nomi illustri e premi (seri) in palio per i primi classificati. In Primis l'incipit. Purtroppo il tradizionale riserbo che contraddistingue gli organizzatori di un concorso alla vigilia della pubblicazione del bando ufficiale, non mi consente di rivelarvi troppi particolari. Vi posso solo dire che potrebbero esserci più incipit e che il nome dell'autore, o degli autori, sicuramente non vi giungerà nuovo. Per la realizzazione pratica del racconto sarà necessario seguire delle semplicissime regole: un limite di tempo (è ovvio), un limite di spazio, la coerenza del testo con l'incipit prescelto. Tutte queste regolette le troverete comunque nel bando ufficiale del concorso. In secundis i premi. La sempre più stretta collaborazione tra Fabula BBS e Infosquare BBS ci ha permesso di mettere in palio premi che non fossero soltanto simbolici.
Purtroppo per il momento non sono autorizzato a dirvi di più riguardo ai premi: dobbiamo ancora sistemare alcuni dettagli per il bando ufficiale. Mi rendo conto di essere stato molto sibillino, ma purtroppo per avere tutte le informazioni precise dovrete aspettare il bando, che, vi assicuro, non tarderà ad arrivare. La cadenza trimestrale di Fabula Review ci ha costretto ad affrontare il discorso sul Tacchino '95 con un certo anticipo; avremmo voluto pubblicare il bando e risparmiarvi le frasi in sospeso ma i tempi si sono leggermente allungati oltre il previsto e siamo stati costretti a far uscire la rivista prima dell'elaborazione del bando. In ogni modo, vi promettiamo che il bando seguirà la rivista in ogni suo spostamento.
Lo so, dopo tutto, non vi ho detto quasi nulla; diciamo così, considerate questo editoriale come una specie di rullo di tamburi prima dell'evento.
Speriamo di alleviare la vostra attesa, e nello stesso tempo di chiarire in una certa misura la natura del nostro concorso, pubblicando il bel racconto "Vialetto VIa" di Riccardo Tommasini, il secondo classificato al Tacchino Letterario 1994 (il primo è già stato pubblicato su Fabula Review n.1). Buona lettura dunque.




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