FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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FUORIGIOCO
Liliana Novati
Ho parlato a voce alta per ascoltarmi e per farmi compagnia nel silenzio, ma so che nessuno mi può sentire. La mia voce rimbalza contro le pareti di legno, imprigionata insieme a me nella gabbia che mi tiene rinchiuso.
Per fortuna posso muovermi. Mi giro sul fianco destro, poi su quello sinistro; tento di mettermi in ginocchio, ma la cassa non è alta a sufficienza. So che l'unica cosa sensata da fare sarebbe stare disteso calmo e tranquillo al buio, aspettando che lui venga a liberarmi, ma non resisto più. A occhio e croce, sono qui dentro da una decina di giorni e non so più cosa immaginare per far passare il tempo.
Non è la prima volta che lui mi lascia solo, ma non mi aveva mai abbandonato in una situazione così spinosa, prima d'ora.
Stupido uomo! E' convinto di conoscere tutto del mondo e degli esseri umani, ma non riesce nemmeno a capire me, a volte. Quando succede è imbarazzante. Proprio nel momento più difficile, quando è necessario trovare la soluzione giusta per agire rapidamente ed io sono già pronto all'azione, lui non riesce a comprendere quello che sto per fare e si blocca. Si prende la testa tra le mani, rimane immobile con lo sguardo perso nel vuoto, poi si alza e mi pianta in asso. Io sono più intelligente di lui, ed anche più svelto e più furbo. Capisco sempre quello che gli passa per la mente.
Come l'altro giorno, ad esempio. Ho capito che era stanco e che non riusciva più a tenermi dietro, ma non potevo fermarmi: Freddy Faccia d'angelo aveva già sfoderato la pistola e stava mirando al mio petto.
Bum... Bum... Centrato! Due colpi al cuore e sono caduto a terra, immobile. Lui mi ha fatto sistemare in questa cassa, ha fatto richiudere il coperchio e se ne è andato a dormire.
Per i primi giorni non mi sono preoccupato... avevo anch'io bisogno di riposo, dopo tutto. Da mesi sto dando la caccia alla Banda del Virus, che nell'ultimo anno ha impestato la città con ogni tipo di software contraffatto.
E' per questo che Freddy mi ha sparato. E' il capo della banda, ed io l'ho scoperto.
Si illude di avermi ucciso, poveretto! Non può immaginare che indossavo il giubbotto antiproiettile e che ho finto di essere colpito dalle sue pallottole per poter essere trascinato nel covo della banda!
Sei in trappola, Freddy! Ho una pistola addosso e non vedo l'ora di cancellare dalla tua faccia quell'espressione angelica che mi irrita più di una smorfia. Tra poco balzerò fuori da qui e vi sgominerò tutti, uno ad uno!
Diventerò l'eroe della città e tutti parleranno di me. Forse il sindaco si deciderà a rilasciarmi la licenza. Finalmente sarò un investigatore in piena regola e nessuno avrà più niente da ridire.
Certo che se lo stupido uomo continua a dormire sarò condannato a stare rinchiuso qui dentro per l'eternità.
Da solo posso pensare, fantasticare, rivivere tutto quello che ho fatto fino ad oggi e progettare quello che farò domani, ma senza di lui mi sento immobilizzato, è come se non potessi vivere...
Sono qui, chiuso in una cassa che sta chiusa in un circuito che sta chiuso in un computer... Aiuto!
Ti avverto, stupido uomo: la mia pazienza sta per finire. Ho ancora in tasca uno dei dischetti della banda, basta che lo tolga dalla custodia e sei finito. Aspetterò ancora qualche ora e poi, se non vieni a liberarmi, saprai cosa è in grado di fare al tuo computer il Virus Totale...
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