FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
www: http://www.fabula.it/
email: staff@fabula.it




ZETA

Marta Biella




...si, eccolo lì, proprio in una bara. Scura. Piombata Di mogano. Un gran bel legno. Anche il raso di seta che ricopre l'imbottitura interna è di ottima qualità. Ai prezzi correnti, finita e sigillata, tre milioni e otto/ quattro milioni. Parola. Non sapevo dove nasconderlo. Un bel disastro. Non ho trovato niente a buon prezzo. E le spese sono tutte a carico mio. Quel taccagno! Alla fine, sì, un buon contratto, ma che trattativa estenuante con quel suo odioso avvocato Vipreti...

Maledizione. Non riesco a ricordare quasi niente. Il mare....il rumore del mare..c'era il rumore del mare...Quanto è ormai che sono chiuso qui dentro? Non capisco nemmeno come sia possibile essere così tranquillo. Non dovrei essere in preda ad un attacco di claustrofobia, come qualsiasi essere umano? Mi sento debole. Dovrei poter fare qualcosa; invece mi sento debole. Una sensazione inconsueta.

Speriamo che non si metta ad urlare proprio adesso, o a picchiare pugni dall'interno. Perché si sarà pure risvegliato. Ecco là, sta arrivando il furgone. Ora lo caricano. Buongiorno, sì il trasporto costa, si l'agenzia mi ha detto, no, lo dovete lasciare al recapito segnato su questo biglietto, si esattamente lì... va bene, io vi seguo in auto.

E adesso cosa succede? Perché mi sballottano così? Ma dove mi portano? Il rumore di un motore. Mi hanno caricato da qualche parte. Per trasportarmi. Chissà dove. Niente, non ricordo niente. Il rumore del mare...una luce verdognola...ecco si, una intensa luce verdognola; adesso comincio a ricordare. La luce verdognola. Infatti anche qui dentro non è perfettamente buio. Continua a esserci la luce verdognola.
Purché l'effetto non sia letale. Io ho potuto fare solo dei calcoli approssimativi. Del resto è una prima inedita e singolare esperienza. La letteratura sull'argomento è vasta, d'accordo, ma un po' ripetitiva e forse labile nei suoi presupposti scientifici. Anzi, labile è dir poco. Diciamo pure un po' fumettistica.

Ora forse comincia ad affiorare qualche ricordo. Per esempio spesso sono in volo, viaggio da un capo all'altro del mondo. E una cosa piacevole, ma spesso anche impegnativa. Ce l'ho in mente proprio così, piacevole e impegnativa e..gratificante, sì anche gratificante. Adesso che ci penso, perché io viaggio tanto?

E poi, procurare il materiale adeguato, una fatica; nessuno lo conosce, nessuno sa come reperirlo. Infine ho avuto l'idea giusta ed ho trovato addirittura il giacimento. Alla casa editrice, nelle ricerche d'archivio che ho dovuto effettuare, mi hanno fatto un po' di difficoltà. Soprattutto ho dovuto alla fine trafugare il materiale strettamente necessario: non c'era proprio altro modo.

Sbaglio o la luce verdognola si affievolisce? Mi sento anche meglio...meno debole. Certo è curioso essere chiusi vivi in una bara, ma è forse ancora più curioso non essere presi dal panico...eppure dovrei proprio...invece via via che passa il tempo mi sento più in forze, più rassicurato...che ci sarà mai che mi rassicura? Mi infastidisce molto questa amnesia, il fatto di non ricordare che brandelli sfilacciati di una vita che non so nemmeno fino a che punto ritenere mia.

Insomma spero di avere fatto tutti i calcoli per bene, dosi, tempi, i tempi sono fondamentali; diciamo pure che l'intera operazione dipende dai tempi. Mi pagano bene per questa faccenda, si fidano di me perché sono il meglio sulla piazza; ma per questa storia si richiedevano competenze che non so chi possa avere, o meglio, lo saprei: si tratta di un paio di vecchie volpi americane pressoché inamovibili dal loro paese, addirittura forse da quella loro perfettamente disegnata città. Loro hanno qualche volta usato questo metodo, proprio lì a... Metropo... qualche cosa, mi pare che si chiami.

Mi sento sempre meglio, mi stanno tornando le forze, mi sento rinvigorire tutto di attimo in attimo...e la luce verdognola va affievolendosi sempre più; le due cose sembrerebbero proprio in relazione tra loro; anche la memoria mi rinvia immagini sempre più precise: ora ad esempio mi vedo con una bella tuta sportiva, blu e rossa, piacevolmente aderente, mentre mi sottopongo ad esercizi sempre più difficili e impegnativi sul piano della forza fisica...vivaddio sono una specie di Maciste...ed in effetti mi sento anche ora sempre più vigoroso, come dire, energizzato.

Ci siamo quasi, spero che non vada tutto in vacca all'ultimo momento, cioè che salti fuori prima del tempo, o in ritardo.... ecco qua, siamo arrivati sistematela lì sul sagrato, dietro il palco, si va bene, proprio li, ecco. Cosa sta dicendo adesso l'oratore, ah si...siamo al 'nuovo miracolo italiano, quindi tra pochi attimi ci siamo...

Fortissimo, mi sento fortissimo, mi sento da esplodere, mi gonfio di possanza, sono pronto a sfondare questa mia prigione, so di esserne capace, perché la luce verdognola non c'è più, io ho recuperato tutti i miei poteri ed ora li userò per volare fuori da questa bara piombata...

Ci siamo...pronti... adesso...ecco la frase concordata...via! Kryptonite neutralizzata...

"perché in questo nuovo miracolo italiano che io, Silvio Scoluberni, prometto a tutti gli italiani in questa storica piazza milanese, ci sarà anche un grande personaggio, paladino di giustizia ed eroe di tutti gli eroi: SUPERMAN

SUPERMAN...SUPERMAN...UPERMANN..EMANN...MANN..MANNN...MANNN...MANNNNN

Via! Sfondato tutto! Volo nel cielo da un sagrato di chiesa, dietro un palco da cui un comiziante parla ad una vasta folla, e tutt'intorno rimbomba un suono, moltiplicato dai decibel dell'impianto, il mio nome, il mio bel nome...

Il Papa non fa forse volare le colombe? Che, a volte, poi, tornano indietro...



ATTENZIONE! Questo testo è tutelato dalle norme sul diritto d'autore.
L'autore autorizza solo la diffusione gratuita dell'opera presso gli utenti della banca dati e l'utilizzo della stessa nell'ambito esclusivo delle attività interne al circolo.
L'autore pertanto mantiene il diritto esclusivo di utilizzazione economica dell'opera in ogni forma e modo, originale o derivato.