FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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2060-61: PERICOLO NELLA PIAZZA ROSSA
Davide Cerizza & Simone Casiraghi
25 dicembre 2061. "Niente da fare. No fame no sete. Finito di contare."
Le mani metalliche grondano ancora di sangue, e il CR6000 è fermo nella sala comandi in attesa di nuove istruzioni. La missione è compiuta. Il corpo straziato della vittima è a terra e il sangue fluisce dal grande taglio sulla nuca. I comandi della testata sono stati disattivati in tempo per evitare la strage nella Piazza Rossa.
4 marzo 2060. Da tempo nella capitale russa infuriano le polemiche per le rivendicazioni dell'organizzazione terroristica GIRH che vuole guadagnare l'indipendenza della regione 99.
6 giugno 2060. I seguaci del GIRH sono barricati da ormai tre giorni nella base segreta di Kiev e minacciano di attivare la testata nucleare puntata sulla centrale di Chernobyl al fine di veder rispettate le loro condizioni.
La squadra speciale della polizia nazionale irrompe nella base tentando di fermare i terroristi e scongiurare così la catastrofe. Il caporale R.T. riesce a varcare la porta blindata con l'aiuto di un fucile a pompa e in poco tempo le truppe entrano nell'edificio. La sala comandi è al secondo piano e le truppe, per raggiungere la scala, si fanno strada tra i condotti con i fucili spianati. I terroristi scoprono però l'irruzione e si preparano a difendersi.
Alech March (cad. 44). "Superato un quadro comandi a fianco di un reattore, da una scalinata secondaria si sentirono le urla di un terrorista che aveva scoperto la nostra presenza. Dopo pochi minuti gli altri ci corsero incontro con le loro rudimentali mitragliette alla mano. Il caporale R.T. fu colpito alla gamba destra, mentre noi ci buttavamo dietro ad un bidone. Sporgendoci a poco a poco riuscimmo a recuperare il caporale e lo trascinammo al riparo. Preparammo il contrattacco. Ci dividemmo in due gruppi: noi dovevamo aggirare il nemico e disattivare la testata, mentre gli altri ci coprivano e tenevano a bada i malviventi che sparavano all'impazzata. Appena i nostri compagni aprirono il fuoco, ci mettemmo a correre in direzione di un corridoio che portava all'ordigno. Entrammo uno dietro l'altro, mentre sentivamo ancora i colpi di arma da fuoco dietro di noi. Era impossibile riuscire ad orientarci: i corridoi sembravano tutti uguali, ma trovammo il condotto che collegava il quadro comandi alla sala occupata dai terroristi rimasti di guardia. Corremmo a perdifiato per scale e corridoi, fino ad arrivare ad una porta. Ci fermammo. La scritta in rosso sul battente metallico avvertiva di pericolo: era la stanza della testata. Aprimmo di colpo la porta con il fucile pronto al fuoco. Tre di loro erano seduti sulla ringhiera del quadro di comando fumando una sigaretta. Partirono tre colpi precisi che interruppero il silenzio. Uno dei terroristi era però ancora vivo e riuscì a premere il pulsante di attivazione della testata. Silenzio. Di colpo partì il conto alla rovescia: 10, 9, 8, 7,...cercammo disperatamente di disattivare il missile... 3, 2, 1, START! Un enorme boato fece tremare i vetri della cabina dei comandi e un accecante bagliore ci impedì di osservare il lancio. Riuscimmo a catturare i terroristi rimasti nella base, ma la maggior parte di loro, compreso il capo dell'organizzazione, era già fuggita".
7 giugno 2060. Base di rilevamento radar della BGK. I servizi segreti tentano di individuare la testata B-256 per intercettarla.
Frederik Lonth BGK (cad. 64). "Da ormai tre ore stavo osservando lo schermo del radar attendendo di rilevare la presenza del B-256 per sapere le coordinate esatte e calcolarne la rotta.
Coordinate 50° Est, 90° Nord: lo strumento di rilevamento davanti a me segnalava la presenza di un oggetto non identificato. Dopo aver stampato i dati li consegnai al cad.56 per un'accurata identificazione. Il computer riconobbe la testata e calcolò la rotta necessaria per l'intercettazione.
Azionammo subito il C-27. La rampa in pochi minuti si posizionò per il lancio e il razzo, dopo l'attivazione dei reattori si spense nel cielo inseguito da una luce accecante.
Il missile, dopo 24 minuti, si mise sulla rotta del B-256. Il C-27, con l'aiuto dei sensori di rilevamento, raggiunsela testata e la intercettò. Una voce dallo speaker comunicò la riuscita dell'operazione".
13 giugno 2060. I terroristi catturati vengono considerati colpevoli in tribunale e condannati alla pena di morte per devitalizzazione.
9 novembre 2061. Ormai da tempo gli scienziati della base segreta della regione 46 stanno mettendo a punto un progetto,assegnato loro dal governo russo, mirato alla sconfitta del GIRH.Il caposquadra dell'E'quipe è il professor Reitherk che aveva presentato il brevetto al governo, come unica soluzione al terrorismo.
Il progetto "CR-6000" consiste nella creazione di un cyborg con il compito di scovare il capo dell'organizzazione terroristica e di ucciderlo ponendo fine al suo piano per l'indipendenza.
George Reitherk-Electronic Corporation. "Da ormai più di un anno stavo lavorando al progetto "CR-6000" con i miei assistenti e finalmente portammo a termine il cyborg. Costruito con una nuova lega metallica e attrezzato con le tecnologie della nuova generazione, era stato accuratamente programmato per la delicata missione e rivestito in materiale speciale al fine di mimetizzarsi tra la gente e infiltrarsi senza farsi notare nell'organizzazione.
In quella giornata di inizio novembre era stata organizzata una dimostrazione delle capacità e delle utilità che poteva avere il CR-6000. Sul piccolo palco, addobbato per l'occasione, si aprì il tendone, le luci si accesero ed inquadrarono il cyborg in una cabina di vetro speciale, ancora disattivato. Premetti il pulsante di attivazione sulla scapola destra, il robot mosse il braccio e la cabina si aprì automaticamente: il cyborg si spostò dalla sua postazione e sfilò davanti al modesto pubblico composto solamente dai generali del GBK e da alcuni funzionari del governo russo. Le prove alle quali doveva sottoporsi il CR-6000 riguardavano l'aspetto esteriore, (che era stato studiato in ogni particolare in modo da sembrare un normale essere umano anche all'occhio più attento), la forza e la precisione. Era ormai pronto per la missione.
2 dicembre 2061. Il cyborg è stato messo finalmente in circolazione. Il suo compito è quello di riuscire ad infiltrarsi nell'organizzazione terroristica e fermarla.
Gregor Funrik E.Corp. Il CR-6000 si diresse verso un caseggiato dove si sospettava la presenza di un gruppo di seguaci del GIRH. Dopo essere entrato da una porta secondaria, si fece strada tra i bancali coperti da una fitta coltre di ragnatele. Al centro dell'edificio rilevò la presenza di un gruppo di persone intorno ad un fuoco acceso con pezzi di legno staccati dalle casse ammassate lì intorno. Appena si accorsero della sua presenza essi si alzarono bruscamente e impugnarono le rivoltelle che avevano al fianco. Il cyborg alzò le mani per mostrare che non aveva armi con sE'. Fece immediatamente comprendere la sua intenzione di entrare a far parte dell'organizzazione ed essi si mostrarono favorevoli a discuterne. Approvarono la sua proposta e gli diedero appuntamento per il giorno seguente in un quartiere malfamato nella periferia.
L'indomani il CR-6000 vi si recò: il posto era un vecchio magazzino di computer, usato dai terroristi per coprire le proprie attività di contrabbando e di spaccio di armi.
Il cyborg entrò dall'ingresso principale. Lo aspettavano in fondo alla sala. Il capo del gruppo, che doveva probabilmente essere il braccio destro del leader dell'intera corporazione, prese subito la parola cominciando a descrivergli la missione che avrebbe dovuto compiere con l'aiuto di un piccolo uomo di nome Ralph che faceva parte della compagnia da appena due anni".
5 dicembre 2061. Gregor Funrik-E.Corp. "Ormai da tre giorni il robot era entrato a far parte della organizzazione. Il computer collocato nella scatola cranica ci comunicava tutte le informazioni che richiedevamo. La dimora, che gli era stata assegnata dalla corporazione criminale il giorno dell'incontro, era un appartamento di modeste dimensioni poco distante dal centro, in un quartiere povero dove la criminalità dominava incontrastata da diverso tempo. Il compagno che viveva con il cyborg, Ralph, era un tipo introverso. Non sembrava essere un terrorista, perché amava contestare sempre tutte le attività e i progetti dell'organizzazione. Quando la sua bocca non era occupata a sparlare dei suoi compagni malviventi, fischiettava continuamente una canzone russa molto vecchia della quale ricordo solo la fine:
"...niente da fare.
No fame no sete.
Finito di contare."
15 dicembre 2061. Gregor Funrik-E.Corp. "Era passata più di una settimana. Mi ero quasi affezionato a Ralph. Quella sera avevo scoperto il suo segreto che aveva chiarito tutti i miei dubbi sul suo comportamento e quindi sulla sua ambigua personalità. Dopo qualche bicchiere di birra, Ralph aveva cominciato a parlare della sua vera identità. "Sono un agente della CIR (Corporazione Investigativa Russa), Ralph è solo il mio nome in codice, mi chiamo Guybruushi Treepwoodysh, il mio compito è quello di stanare il capo dell'organizzazione terroristica GIRH, Azeh Micovh, e di ucciderlo". Per qualche minuto rimasi immobile, stupito, ma allo stesso tempo sollevato perchE' avevo scoperto di avere come compagno un infiltrato come il CR-6000. Per fortuna non gli rivelai la vera identità del cyborg e la missione che doveva compiere, anche se per qualche istante fui tentato di farlo".
20 dicembre 2061. Gregor Funrik-E.Corp. "Ralph fu chiamato dal capo in persona per una assemblea urgente. Dopo due ore, bussò alla porta un seguace della corporazione. Era il nuovo compagno. "Quel bastardo è morto, meno male" disse con tono deciso, "Si chiamava Ralph, che nome idiota!" ribattE' con forza mostrando i denti malcurati in un sottile ghigno. Non potevo crederci, Ralph era morto, morto, morto; ma l'avrei vendicato".
22 dicembre 2061. L'organizzazione GIRH minaccia di attivare una seconda testata, contro la Capitale russa. La polizia sta indagando per scoprire quale base verrà presa di mira dai terroristi. Il termine per accettare le trattative scade il 25 dicembre.
25 dicembre 2061. I terroristi si sono impossessati della base nucleare n° 33. La polizia organizza un'irruzione per scongiurare la sciagura.
Gregor Funrik-E.Corp. "Il CR-6000 si trovava nella sala controlli. Finalmente potevo vedere in faccia l'uomo che aveva ucciso Ralph, Azeh Micovh. Teneva in mano il fucile che gli avevano dato e faceva la guardia, mentre io tentavo di frenare quella parte di me che mi spingeva a puntarlo contro Azeh.
Dopo poco tempo si sentì un boato: la polizia era riuscita ad entrare nell'edificio. I terroristi che stavano parlando con Micovh corsero con le armi alla mano verso gli intrusi; il CR-6000 era da solo con l'assassino, io ero da solo con l'assassino! Il suo dito stava per premere il pulsante per l'attivazione della testata. Sparai un colpo alla sua mano, così che la ritrasse con uno spasimo improvviso, senza però urlare: mi guardò negli occhi. Prima che estraesse la pistola, lo presi per il collo e lo scaraventai contro i comandi. Aveva un'altra pistola nello stivale, ma quando riuscì ad estrarla il sangue usciva già a fiotti dal gran taglio sulla nuca. La strage era evitata. Ralph era stato vendicato.
"Niente da fare. No fame no sete. Finito di contare."
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