FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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DIALOGO TRA UNO SCONOSCIUTO E UN ALTRO SCONOSCIUTO
Camillo D'Arco
"Beh, naturalmente all'inizio la Terra era piatta - è assodato! Una focaccia cosmica. E Dio la pose al centro delle sette sfere celesti."
"Ma come faceva a stare al centro? Voglio dire, sospesa al centro, senza cadere..."
"E dove doveva cadere! Non c'era motivo di cadere!... Comunque la domanda è interessante, perché, ecco, noi ora lo sappiamo con certezza... Effettivamente c'era questa remota possibilità. Sì, dico, un fornaio intergalattico che volesse scodellare la terra e portarsela via bella fumante e appetitosa... Però c'erano le Cespasi..."
"Curioso, non ho mai sentito parlare delle cespasi..."
"Beh, le Cespasi erano strani animali (mitologici, si direbbe oggi), con le tette di donna e la testa di lupo e la coda di scorpione e le ali di coccinella. Solo che erano gigantesche, ma a quei tempi non si aveva il nostro concetto di gigantesco. Insomma, queste Cespasi reggevano la Terra sul dorso e la tenevano ferma, sospesa al centro..."
"Perché, la Terra stava ferma?"
"Ma naturale! Era come per il cadere... Nessun motivo per cadere, nessun motivo per muoversi, che so, capovolgersi, ruotare e così via..."
"Ma tu come le sai queste cose?"
"Studiando le parole, che diamine! Vedi... ti spiego... La parola "eden", per esempio, all'epoca era molto in voga e voleva dire "focaccia ferma al centro dei centri" che poi è come dire che la Terra era piatta al centro dell'universo..."
"Sembra facile..."
"E lo è! Oggi abbiamo perduto il gusto di studiare le parole. Ci limitiamo a leggerle o ad ascoltarle distrattamente, poi le lasciamo andare via senza averne capito veramente il senso... Le parole, amico mio, sono come i carciofi. Devi stare attento a maneggiarle perché possono pungere, ma se le sfogli, piano piano, con delicatezza e discrezione... ti mostrano la loro verità, poco alla volta sempre più tenera e succulenta, verde e deliziosa... così diversa dall'idea rozza che te ne eri fatto all'inizio!..."
"Gran cosa, le parole... E così, dici di aver compreso la Creazione dalle parole?..."
"Anche dalle parole. Anche! Certo sono stato un po' aiutato da... Vabbè, lasciamo stare... un'altra volta, forse!"
"No, no! Vai avanti! Mi interessa molto!..."
"Beh, sai, con quella Terra piatta e ferma (meglio tornare al tema iniziale...) la vita era di una noia mortale! La gente non sapeva come regolarsi... sì, con il mangiare, il dormire, il fare all'amore... Non c'era né giorno né notte, né mesi né anni... Qualcuno moriva ogni tanto e non potevi neanche domandarti "E' morto giovane, è morto vecchio?" perché non sapevi quanti anni mesi giorni ore o minuti aveva vissuto. E tutto era molto confuso. "Caro, non mi sono venute le mestruazioni... aspetterò mica un figlio?" No, dico io, questo non potevi sentirlo dire, perché, le mestruazioni esistevano, sì, ma come facevi a sapere "quando" dovevano venirti? Il "ritardo" era un concetto inesistente... perché... semplicemente... il Tempo non esisteva!"
"Grande! Il Tempo non esisteva! Vuoi dire che non si invecchiava mai?..."
"Al contrario! Tutto avveniva e scorreva da un punto all'altro della Storia, come ora, dalla culla alla bara, e tutto il resto! Solo che... non so come dire... mancavano i punti di riferimento! Il tic-tac che dà un senso alle attese e agli eventi. Il tessuto connettivo della vita. Il brodo in cui galleggiano i tortellini delle emozioni. Insomma la Terra era un posto orrendo! Un amalgama indistinto... Sono costretto a ripetermi, ma la metafora iniziale mi sembra assolutamente calzante: una focaccia! Impastata frettolosamente, lievitata poco e male ñ sai, era complessivamente piatta, ma c'erano montagne e vallate: non era mica un'unica grande pianura..."
"Incredibile! La focaccia... il non-Tempo... Roba da non credersi!... Se non fossi tu a dirlo..."
"Beh, sai, io non ti chiedo di credermi..."
"... Lo so, lo so, non volevo dire questo!... E' proprio che... Insomma è..."
"... Straordinario! E' così che volevi dire?..."
"Esatto! Straordinario..."
"Ehm, hai centrato il problema! Era. Tutto. Straordinario. Sì, perché era una cosa nuova, capisci? la Terra, la vita, l'universo... Era nuovo e straordinario. Cioè extra ordinario. Fuori dall'ordinario! Sfido io! Prima non c'era nulla! Dunque, neanche l'ordinario! Quello è venuto dopo..."
"Ho capito! Sì, voglio dire, ho sentito una finestra aprirsi dentro di me... Una finestra che tenevo sempre chiusa per distrazione... Tu l'hai aperta! Mi stai mostrando quello che c'è "fuori"..."
"... Oppure "dentro"! Non c'è molta differenza! Si, dico, tra il "fuori" e il "dentro" quando si tratta di "straordinario"."
"E' una bella sensazione... mi sembra di bere a grandi sorsi una bevanda gradevole... forse anche un po' alcolica... Dà alla testa!"
"Stai imparando a sbucciare i carciofi! Stai arrivando al cuore!"
"Sì, ma... Tu dici che l'esistenza era orrenda... Ma Dio... Insomma, Dio, che faceva? Non se ne accorgeva?"
"E che vuoi che ti dica? Tu lo sai come è fatto il Principale! E' sostanzialmente... (abbassiamo la voce, non facciamoci sentire!...) E' sostanzialmente un lunatico... Ha quei lunghi periodi di "assenza" che sembra intronato da chissà quale demenza... Poi si riscuote, si scrolla di dosso quelle abissali preoccupazioni che sembravano assorbirlo un attimo prima... e che fa? Si mette a creare! A stupirci con altro "straordinario"..."
"Insomma, inventò il Tempo?..."
"Beh, non precipitiamo... il Tempo venne molto più tardi... l'ombra di un legnetto piantato nella sabbia... fu cosa da poco... Prima devo parlarti della Contraddizione."
"Vediamo se ho imparato: Questo... carciofo... ha molte foglie esterne: "contraddizione", sostantivo femminile... "opposizione, contrasto, derivata da incoerenza o inconciliabilità"... Come sto andando?"
"Bene! Continua!..."
"Continuo... "Principio di non contraddizione: se A è B, non è vero che A non è B"."
"Vai! Gli strati più coriacei stanno cedendo..."
"Contraddizione in termini: il mondo è eterno ñ il mondo è stato creato"..."
"Bingo! Sei al cuore del carciofo! Esattamente al cuore!"
"E che c'entra questo... sì, dico, la "contraddizione in termini" con la nascita della Terra... o del mondo... non so..."
"Ma perché lo è! E' una contraddizione in termini bell'e buona dire "ilmondo eterno è stato creato"!..."
"Infatti sappiamo dall'ipotesi del "big bang"..."
"Lascia perdere! Tutte cazzate! Come fai a fidarti dei fisici! Con quelle teste matte piene di particelle elementari che ogni giorno ne scoprono una nuova e si rivoltano come guanti rincorrendo il loro folle mondo pieno zeppo di leggi e senza Dio..."
"Se ti sentissero..."
"Ecco, sta a vedere che adesso l'eretico sono io!... (una lunga pausa)... Io dico che la Contraddizione è stata la seconda creazione di Dio e che il Tempo è stata la terza, e che la Conoscenza (e quindi anche i fisici con le loro fottutissime leggi sulla termodinamica e i quanti e il principio di indeterminazione, e tutto il resto...) la Conoscenza è stata la quarta. La quarta, capisci? Neanche sul podio dei vincitori è potuta salire la Conoscenza! Ora ti spieghi perché i fisici sono sempre incazzati neri?... Capirai!... condannati al premio di consolazione... per l'eternità... una manciata di particelle elementari da scoprire un po' alla volta... Dio gliele ha messe nella testa e ha detto: "State contenti! succhiatevi queste caramelle! non rompetemi i coglioni che ho altro da fare!..."
"Ehi, dico! non ti agitare! sei diventato tutto rosso! Ti assicuro che non è il caso! Quella è semplicemente un'altra strada, un'altra finestra che guarda su un altro fuori. Ritorniamo al nostro davanzale..."
"E sia! Ritorniamo al nostro davanzale e guardiamo dentro ai carciofi... Dunque, dicevo, ho perso il filo..."
"... la contraddizione?..."
"La Contraddizione! Dio si rese conto che su una Terra piatta come una focaccia mancava la possibilità di scontrarsi..."
"Come, scontrarsi?"
"E sì, amico mio! Se due persone, diciamo i soliti A e B, partivano da un punto qualsiasi della Terra e andavano per direzioni qualsiasi... ammetterai che era difficile che si scontrassero... poteva essere un caso (ma del Caso non ti voglio parlare... capirai... decimo in classifica...) ma era molto più probabile che cascassero giù una volta raggiunto il bordo... la cornice. E allora se li mangiavano le Cespasi e tutto finiva lì!"
"Ecco di cosa si nutrivano le cespasi!... degli uomini che cadevano giù dal cornicione del mondo..."
"Si, vabbè, non mi interrompere! che sennò mi perdo di nuovo... Bene! Ma perché avrebbero dovuto scontrarsi A e B? Non so, potevano essere un uomo e una donna e allora, se si scontravano e magari si piacevano..."
"Ma allora vuoi dire "incontrarsi", non "scontrarsi"..."
"No, no, no! Scontrarsi, ti dico! Scontrarsi. Oggi ci si incontra, allora ci si scontrava e basta!... I loro corpi dovevano venire a contatto! Dovevano comunicarsi attraverso la pelle le loro voglie... Mica c'erano tutte quelle balle che ci fanno credere oggi alla televisione... il fascino, il sex-appeal, il profumo che inebria, il sorso che seduce, e tutto il resto!..."
"Eh, sì, non c'era la pubblicità..."
"... No, amico mio! Quelli dovevano proprio scontrarsi! E su un mondo piatto era un vero terno al lotto. Ecco perché erano pochi (all'inizio solo due, pensa un po'...) Vabbè. Non poteva durare quella focaccia al centro delle sfere celesti! E allora Dio vi pose rimedio creando la Contraddizione, che siccome era anche un po' bisbetica (sì, dico, la Contraddizione) allora questa si mise a scompigliare le cose e riappallottolò la focaccia poco lievitata che c'era e ne fece un malloppo così, come un pugno. Da piatto a sferico... Beh, non proprio sferico... Diciamo una mela cosmica..."
"Aspetta! aspetta! aspetta! Su una sfera... vabbè, su una mela cosmica... se A e B partono da punti qualsiasi e procedono in direzioni qualsiasi... hanno maggiori possibilità di scontrarsi!"
"... E non corrono il rischio di essere mangiati dalle Cespasi! che infatti si estinsero di lì a poco per mancanza di cibo!..."
"E il mondo si popolò e bla bla bla... e tutti scopavano alla grande perché c'erano molti A e B e molti punti da cui partire e molte direzioni da percorrere e bla bla bla... Grande! Grande!"
"Vero?..."
"... e la "contraddizione in termini"? Sì, dico, il mondo eterno eppure creato in un certo momento..."
"... La Contraddizione si divertiva molto (lo puoi ben immaginare, quel bordello primordiale...) e per riconoscenza fece un favore a Dio. Un servizio a cui Dio teneva molto a quei tempi perché non riusciva ad avere un momento di pace: tutti volevano parlargli e chiedergli come mai si moriva e perché a lui si e a me no, e tutto il resto. Insomma, Dio voleva la privacy e la Contraddizione gliela fornì inventando le parole (che non esistevano ancora: capisci perché A e B dovevano "scontrarsi" per fare figli?) e quindi le rivestì (le parole) di sensi come foglie di carciofo lasciando in mezzo il cuore e fornendole di aculei. E gli uomini e le donne colsero le parole e incominciarono ad usarle. A volte bene, a volte male. Si pungevano e dicevano "Ahi! Ma chi è che ha inventato queste cose?" e posero le basi per la "contraddizione in termini"."
"Oh, ora ci siamo!"
"Infatti! Sapevano di vivere in un mondo eterno (glielo raccontavano i nonni che non avevano di meglio da fare che parlare del passato...) eppure capivano che qualcuno aveva creato delle "cose che prima non esistevano" e che quindi non potevano essere contemporaneamente eterne... Insomma: era al di là della proprie possibilità mentali (così poco sovrastrutturati com'erano!) e allora fecero spalluccia e liquidarono l'argomento: Dio, semplicemente, non esisteva! Problema risolto!"
"Bella roba! Un glorioso esempio di conclusione razionale!"
"Emotiva, ragazzo mio! emotiva! Non razionale! non dimentichiamoci che la Conoscenza e tutta la sua corte di buffoni viene molto dopo..."
"... quarta classificata!"
"Dunque, Dio non veniva più disturbato e finalmente poteva dedicarsi ai suoi hobbies e a creare qua e là nell'universo galassie, nebulose, quasar o che so io! La Contraddizione era soddisfatta e sapeva che con il servizio che aveva fatto al Principale andava tranquilla: poteva farla da padrona... si trovò un bel giovane prestante con gli occhi azzurri e tutto il resto... e sfornò un'infinità di figli... i Dubbi."
"Ah, così nacquero i dubbi?..."
"... Ma... Basta!"
"Come... basta!?... Finisci di raccontare, almeno!..."
"Niente! Basta! Fine! Concluso!"
"Ma perché?... Perché?"
"Ehm, sai, quelli del Concorso Letterario... Vogliono solo 10800 battute..."
"E vabbè, fottitene! Vai avanti lo stesso!"
"Vogliono solo 10800 battute..."
"Allora, tagliamo qualcosa... ti sei un po' perso in alcuni punti... sintetizziamo..."
"Non posso. Non posso! Vedi (molto serio) così è che vanno queste cose... la vita... le parole... tu vorresti dire, spiegare, farti capire... Insomma, avere una tua storia da raccontare... Stai parlando con un amico, sei felice di piacergli... quando, improvvisamente qualcuno ti dice "Basta!" e tu non hai tempo di concludere... Fine! Te ne devi andare in silenzio, mogio mogio... E sai che non puoi cambiare le regole perché le regole non le hai mica fatte tu, e devi starci! Devi starci e basta!"
"E così c'è anche la morale..."
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