FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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LA PAURA SUPERATA
Mattia Galli
Ho paura dei bambini. Li ho visti scendere per il viottolo con i berretti bianchi, accompagnati da una signora che portava una valigia, sono i figli della padrona di casa. Ho fatto un balzo sul muretto e la signora, passando, mi ha accarezzato con un sorriso. E' sempre molto gentile con i gatti. I tre bambini la seguivano e si davano spintoni di soppiatto, ridendo. Sono stato a guardarli passare senza muovermi.
E uno può chiedersi il perché di questa mia avversione verso pargoli così carini e gentili... quando c'è un adulto eh sì, perché basta che la signora si distragga un momento che i tre monellacci passano al loro hobby preferito:farmi dispetti!
Quelli girano sempre con ogni genere di armi: fionde, cerbottane,palline di legno di quelle contro le tarme... e danno la caccia alla tigre, mannaccia alla mia pelliccia rossa striata di nero, e si divertono tanto che vanno avanti per ore: capirai, visto il fifone che sono! A volte mi è perfino difficile tornare nel mio rifugio: una stanzetta della soffitta in disuso, la mia salvezza nonché casa.
Ma i tre non si fermano qui, sarebbe troppo facile: preparano trappole e trabocchetti come quelli che vedono in TV: lacci che scattano, sassi che cadono, funicelle che mi fanno inciampare e buche profonde coperte da foglie da cui esco a stento.
Se è vero che i gatti hanno nove vite, io otto le ho perse per lo spavento! Infatti, oltre alle trappole e alle battute di caccia, quei tre disseminano la strada di casa di oggetti terribili che mi fanno sussultare e sentire il cuore in gola.
Quando sono in estremo pericolo vado a trovare la signora gentile che mi nasconde da quei tre diavoletti.
A dirla tutta c'è una persona che mi tratta veramente bene: una bambina; no, non è una bambina: Lucia è Lucia, è diversa dai bambini, non mi fa i dispetti, mi coccola, mi cura e mi accarezza, è proprio simpatica. Mi aspetta tutte le sere e, quando al pomeriggio la trovo in casa, mi tiene un po' con lei.
Lì vicino a casa sua c'è un giardino bellissimo: è qui che ci siamo conosciuti: era un pomeriggio di caccia (per me, non per i monelli) ero in giro a prendere degli uccellini, visto che, chissà come mai, la mia carne era stata coperta di sabbia. La caccia era andata bene, ero pieno e stavo sonnecchiando quando sento una piccola mano che mi tocca: salto via terrorizzato ma mi accorgo che non sono più sull'erba ma su qualcosa di altrettanto se non più morbido: le gambe di una bambina no, mi sbaglio sempre, di Lucia e che le sue mani non mi stanno torcendo le orecchie, prendendo per le zampe o aprendo a forza la bocca ma mi stanno toccando dolcemente,accarezzando, oh che bello, non sono mai stato così bene! La voce poi che non gridava ma mi parlava e si presentava: "Mi chiamo Lucia, e tu come t.. Ah già non sai parlare, umh.. tu sarai... Tigre, sì, Tigre!" Deve essere un po' una fissazione 'sta tigre: ma se ho paura di tutto e tutti! Comunque, da allora mi chiamo Tigre e io e Lucia siamo diventati amiconi. E' così gentile e simpatica... peccato abiti così distante, o forse è una fortuna così quei tre non mi disturbano almeno quando sto con lei.
Questo pomeriggio non l'ho vista Lucia, era via con sua madre, non so dove e come se non bastasse i tre oggi avevano messo ancor più trabocchetti: in tutto fanno tre cadute, quattro massi schivati, due buche evitate e tre cappi rotti a morsi e unghiate più una maschera di gomma che mi ha fatto fare un balzo di due metri, davanti casa, ooooh, che stanchezza, ho un sonn...
Oh! Mondo gatto! Ho già sentito sette rintocchi del campanile!
Sono in ritardissimo! Devo andare da Lucia!
Ah! 'Sta maschera che spaventi mi fa prendere! Salto il muro e mi metto a correre, dai che ce la faccio... aspetta, aspetta... da qui faccio prima, questa casa confina col nostro giardino,
ma che luogo lugubre e... che fifa, mi viene da indietreggiare!
Ma chi mi sta pungendo il sedere? Mondo gatto che mostro! Tutto deforme di ferro... si muove! Vuole prendermi! Meglio la casa!
Puah! Che ragnatela mi sono mangiato! Da che buco sono passato e... dove cavolo sono finito? G... Guarda che posto spettrale e che buio e quelle tende strappate, le te... macché tende! Quello è un fantasma ed è appena entrato dalla finestra che è pure chiusa! Via,corri Tigre! Aaaaah! Pure l'armatura stregata! Mamma gatta, che ascia! E me la sta per dare sulla testa! Pant, uf... Salvo! Chi vuoi ci sia in uno sgabuzzino? Aiuto! Ecco chi c'è, ma qui non si finisce mai, la padrona di casa: la strega! S.. Salve signora, io tolgo il disturbo, carini i suoi capelli bianchi, brizzolati e quel mantello nero le sta d'incanto e ora... acc... ha visto l'ora! Mi aspettano; permette, vero? Via!
Anche questa l'ho scampata! Accidenti a me e alla mia idea di passare di qua! E non posso nemmeno tornare indietro: quel fantasma e la sua amica armatura fanno la guardia! Ma quanto è grande questo posto? Altre scale? Peggio delle prime: ci sono certe voragini! proviamo a saltarle... Magari riesco a uscire dal tetto... E allora coraggio: salta!!! Oh mamma gatta! Non ci arriiiivo! Uh! Per un pelo! Però non è che sia il massimo del piacere stare appeso per una zampa sospeso nel vuoto! E lì sotto... che è quella lucina? No! Le fiamme dell'inferno! Non ci tengo mica a finirci!
Non so come ho fatto ma sono in cima alle scale... a volte la fifa... Ma tutte qui ci devono essere le cose terrificanti? Che è: l'horror convegno?! Perché cavolo adesso non sto guardando dove vado? Oh no! Ancora mostri! Acc... mi ha preso! aiuto! Quanto sei appiccicoso mostro! Fifa Blu mi dovevano chiamare, non Tigre! E mollami, mostro del cavolo! Ce lího fatta!
Fregato!
Ma che pavimento scivoloso! Frena, Tigre! Stai per finire in quella roba di latta! Come non detto: sono dentro, è una prigione con tanto di sbarre.
Umh, guarda là che posso uscire da quel buco... e ora verso la finestra! Ma... Mamma! Il gatto nero della strega! Via!
Un'altra finestra! Salvezza!
Oooo...il laghetto del giardino! Un respiro e....
Sono arrivato. Guarda lì c'è Lucia che mi aspetta alla finestra...
"Ciao,Tigre! Sei un po'in ritardo stasera! Ma che ti è successo? Mamma!"
Sapessi quel che ho passato Lucia!
Ma questa chi è? No! La signora gentile che cura le pesti è la mamma di Lucia?
"Allora mamma posso tenerlo?"
Tenerlo?
"Lucia lo sai che..."
"Ma è bravissimo lui!"
Ma che stanno dicendo?
"Va bene Lucia, facciamo una prova..."
"Grazie mamma! Hai sentito? Sai cosa vuol dire?"
Veramente non ho capito.
"Vivrai con noi da oggi!"
Io? Vivere qui? Senza monelli! Con Lucia! Una parola (se sapessi parlare: so solo dire miao!) meraviglioso!
"Dai Tigre, vieni a nanna!"
Già il lettino mi avevano preparato! Sì, dopo stanotte ho proprio sonno, poi domani trasloco e zzzz...
Mmmm... Mattina! Andiamo a fare il trasloco!
Ma guarda che sciccheria: la porticina privata per uscire!
Devo dire addio alla mia casetta... dunque il topolino di gomma, la pallina... le cose essenziali... direi che ho tutto.
Andiamo! Acc...identi! Ecco quei tre! Però scusa, sono sfuggito a mostri, streghe, pericoli e ora ho paura di quei tre? Ma va là!
Avanti! Pioggia di sassi? Ma non lo hanno ancora imparato che li schivo come niente? Mi avete proprio rotto! Mò una graffiatina a testa non ve la leva nessuno! Beccati questa! E tu questa! Ehi tu! Credi di fare molta strada correndo così? Preso anche tu! E ora torniamo a casa! Da Lucia!
Sono passati tre giorni, sto simpatico alla mamma, Lucia dice che è importante! E anche lei dice che in quella casa ci sono i mostri! Ma mamma dice che di giorno dormono... Voglio proprio vederli in faccia quei fetenti che mi hanno spaventato e visto che ora Lucia è a scuola...
Bene, piano, sennò si svegliano. Cominciamo da quello che mi ha punto il sedere... ma che è? Lamiere? E il mostro? Boh! Vediamo dentro gli altri: il fantasma... ah! Eccolo! Ma...una tenda? E come fa a muoversi? Oooh...il vetro è rotto... Ma almeno l'armatura, quella è...ammaccata, già devo averci dato una craniata e è caduta l'ascia.
Però lo sgabuzzino... un mocio e una coperta: la strega!
E l'inferno che era? Uno specchio? Aaaah... riflette la luce della luna!
E allora andiamo al primo piano!Avanti!
E quella roba cos'è? Sporco, polvere e vecchi pezzi di sapone: il mostro appiccicoso!
E la prigione? Una stufa? Piena di fuliggine anche...etcì!
AAAAAH!!! Ecco il gat...uno specchio! Ero sporco di fuliggine e mi sono specchiato!
Ma tu guarda che ridere! Quei tre si sono presi tre graffiate per delle illusioni date dal buio!
Ecco, ora sì che Lucia può chiamarmi Tigre, me lo merito proprio. A proposito, ora Lucia ritorna! Torniamo a casa.
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