FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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LA STANZA DI ALESSIA
Giovanni Papa
Stai dormendo raggomitolata in sogni confusi, quando qualcosa ti s'infila nel profondo e comincia a riportarti in superficie, verso la realtà. Forse un suono.
Apri gli occhi.
La stanza è in penombra.
Ma la luce è sufficiente per capire che questa non è la tua stanza da letto, e questo non è il tuo letto. Cerchi di ricordare cos'hai fatto ieri sera, dove sei stata, chi hai visto, ma la tua mente è vuota.
Cerchi con la mano l'interruttore della lampada sul comodino...
... ma la distanza rende vano il tentativo. Lo spazio sembra essersi dilatato, o forse è solo il torpore che segue il risveglio a non consentire di mettere a fuoco le immagini che si formano disordinatamente nella tua testa.
Preferisci quindi rimanere ancora un po' a letto assaporando il tepore dei raggi del sole che filtrano dalle persiane socchiuse, rinviando il ritorno alla realtà e facendoti cullare dai rintocchi di una campana che annuncia il nuovo giorno.
Cerchi di riposare, dato che non ti senti ristorata dalla notte appena trascorsa, ma la mente non riesce a fluttuare libera in quel mondo fantastico dove tu spesso trovi rifugio, indugiando invece su alcuni particolari che ancora non sei in grado di ricomporre.
E infatti la sensazione provata appena aperti agli occhi non viene cancellata dalla realtà. La casa in cui ti trovi non è la tua, e nemmeno c'è un campanile nelle sue vicinanze.
Ormai sei sveglia da quasi un'ora, ma rimani a letto sperando ancora una volta di tornare nel tuo mondo incantato. Fantasticare infatti ti ha sempre consentito di decidere il momento in cui tornare alla realtà, ma questa volta è accaduto diversamente. E' come se, per qualche ragione sconosciuta, la realtà sia rimasta intrappolata nella tua fantasia.
Quale altra ragione può spiegare ciò che ti sta accadendo?
Ci deve pur essere una spiegazione razionale, ma per ora non riesci proprio ad immaginarla. E, certo, tu che sei sempre vissuta in un mondo immaginario, come potresti analizzare una situazione reale?
Sei smarrita, e la paura ti suggerisce di rimanere immobilizzata sul letto in attesa che, per qualche inspiegabile fenomeno, tutto torni alla normalità.
Per un attimo chiudi gli occhi, desiderando il tuo piccolo letto in noce e la vecchia lampada che accompagna le serate trascorse in lettura, che possa far ricordare l'effimera felicita del tuo mondo.
Ma se anche questo è uno dei tanti viaggi compiuti rimanendo nella tua stanza, perché non esplorare fino in fondo questo strano risveglio?
La risposta è fin troppo evidente. Ciò che ti frena è dover decidere per la prima volta se vivere o meno un sogno che non hai desiderato, e in cui ti sei trovata senza sapere come né perché.
E' accaduto ciò che non ti saresti mai atteso. Malgrado il tuo continuo rifiuto della realtà, quest'ultima è riuscita ad insinuarsi nel tuo mondo ed ora bussa sempre più insistente alla porta della tua stanza fino a diventare assordante.
Hai sempre risolto i problemi fuggendo da chi adesso sta cercando di far breccia nel tuo mondo. Non ti sono più concesse prove d'appello. Devi decidere se spalancare la porta o rafforzare il riparo che ti ha sempre protetto.
Pian piano ti torna alla memoria ciò che hai fatto la sera prima e le persone che hai incontrato.
E' stata una serata diversa dalle altre, nata casualmente da un incontro avvenuto nella solita discoteca, l'angosciante routine questa volta spezzata da una persona mai vista prima.
Fra voi è subito nata un'intesa particolare, come se si vi conosceste da sempre e tu, almeno per una volta, hai abbandonato il tuo comportamento distaccato, quasi ostile, che ti ha sempre impedito di aprirti con gli altri (forse perché non ti sei mai aperta a te stessa, non ti sei mai conosciuta e compresa fino in fondo).
Lui ti ha raccontato dei suoi innumerevoli viaggi e dell'emozione provata nello scoprire persone diverse, luoghi diversi, culture diverse.
E tu gli hai parlato dei tuoi libri, dei tuoi sogni, dei tuoi viaggi compiuti solo con la fantasia, sempre più belli e più colorati perché facilmente modificabili a tuo piacimento secondo i tuoi gusti e i tuoi desideri.
Ma sono veramente più belli e più colorati o sono solo momenti di vita mancata? In modo provocatorio lui ti ha fatto questa domanda che ti ha turbato e innervosito. L'atmosfera magica, quasi vibrante che si era instaurata fra voi si è dissolta mentre lui tentava, senza rifletterci troppo, di scavare più profondamente in te, cercando le ragioni del tuo improvviso cambiamento di umore. Ma ogni suo tentativo è stato vano, ti sei trincerata dietro un muro sempre più impenetrabile ad ogni sua parola, e queste parole, fondendosi via via alla musica fino a diventarne un tutt'uno inscindibile.
Ti alzi, raggiungi la porta e la chiudi con quella stessa chiave che potrebbe donarti la libertà. D'improvviso, ciò che nella stanza ti era sembrato estraneo e ostile torna ad essere famigliare e rassicurante.
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