FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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UNA STRANA AVVENTURA

Davide Brambilla




Paolo! Rientra, per favore, urlava nonna Carmela.
Lui sarebbe pure rientrato. Stare su un cornicione al settimo piano e soffrire di vertigini non è il massimo della vita. Solo che c'era un problema. Nonna Carmela era morta da un mese d'infarto e l'aveva vista coi suoi occhi quando l'avevano chiusa nella bara.

Come era possibile? Paolo non stare sul cornicione, puoi cadere! Era proprio la voce di nonna Carmela, il suo tono era inconfondibile.
Paolo voleva darsi un pizzicotto, non sapeva se stava sognando o se quella era la realta; ma la paura di cadere, e le vertigini lo bloccavano. Adesso la nonna era fuori dalla finestra e addirittura lo stava toccando. Non c'era alcun dubbio, era proprio lei: i capelli bianchi, gli occhi chiari, quel suo ciondolino che portava al collo, non ci si poteva sbagliare era nonna Carmela.
Il bambino credeva di avere le allucinazioni, e per risolvere il problema guardò l'orologio dove in gran risalto era scritto 14-aprile!
Era proprio il giorno in cui il cuore della nonna aveva cessato di battere, ed a quell'istante mancavano solo quindici minuti.
Paolo realizzò subito quello che stava succedendo; non c'era tempo da perdere se voleva salvare la nonna, prese coraggio, afferrò con decisione le mani della nonna e con un vel balzo rientrò in casa. Quante volte ti ho detto di non salire sul cornicione? E' molto pericoloso e tu lo sai benissimo, ma non mi acsolti mai, fra dieca minuti arriva tuo padre e gli riferirò tutto, fino a quel momento tu resterai chiuso in camera tua!.
Detto questo nonna Carmela chiuse la porta a chiave e se ne andò via.
Erano le 18 e 37, tra otto minuti la nonna sarebbe morta e Paolo si trovava in una brutta situazione; in camera sua non c'era neanche un telefono, la porta era chiusa a chiave e la nonna era così infuriata con lui che non voleva neanche sentirlo parlare. Il bambino non sapeva cosa fare, era in preda al panico, continuava a chiamarla ma lei non rispondeva, tentava di forzare la maniglia ma la porta non si apriva, ormai mancavano solo cinque minuti al momento fatidico ma a questo punto gli venne un idea.
Prese tutti i giochi e tutti gli oggetti che possedeva, li mise in un sacco e salì sul cornicione iniziandoa scaraventarli giù in modo da attirare l'attenzione dei passanti. In pochi istanti sotto il suo palazzo si era formata una discreta folla che però non riusciva a comprendere quello che diceva Paolo. Ad un certo punto però il bambino privo di energie, e indebolito per i disturbi causati dall'altezza, iniziò a barcollare e cadde sul cornicione. Subito si mobilitarono i soccorsi: medici, pompierie personale addetto in pochi istanti si trovarono in casa di Paolo, videro e soccorsero la nonna che iniziava ad accusare i primi disturbi al petto e naturalmente salvarono Paolo.
La nonna Carmela riuscì a salvarsi grazie al coraggio del suo nipotino che si sentiva fiero di sé.
L'indomani quando andò a trovarla in ospedale la nonna gli regalò quel suo solito ciondolino che Paolo desiderava tanto, era un bellissimo porta fortuna ed il bambino ptomise di custodirlo gelosemente. Tutto era perfetto, Paolo si sentiva benissimo, i familiari erano tutti lì a ringraziarlo e festeggiarlo per ciò che aveva fatto. Quando la sveglia interruppetutto. Era un sogno...
Svegliandosi e guardando la foto di sua nonna sul comodino scoppiò a piangere, fece per asciugarsi la lacrime ma un ciondolino tra le sue mani gli fece ritornare il sorriso. iò a barcollarei e cadde sul cornicione_



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