FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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OBE (OUT OF BODY EXPERIENCES)

Cristian Riccardi




Stai dormendo raggomitolata in sogni confusi, quando qualcosa ti s'infila nel profondo e comincia a riportarti in superficie, verso la realtà. Forse un suono.
Apri gli occhi. La stanza è in penombra. Ma la luce è sufficiente per capire che questa non è la tua stanza da letto, e questo non è il tuo letto. Cerchi di ricordare cos'hai fatto ieri sera, dove sei stata, chi hai visto, ma la tua mente è vuota. Cerchi con la mano l'interruttore della lampada sul comodino...

... Nulla. Lo vedi ma non riesci a toccarlo. Ma la lampadina è già accesa, eppure non c'è luce sulle pareti, non ci sono ombre dietro gli oggetti o riflessi sulle superfici. Avverti la presenza di un'apertura, è buia, indefinita, senza contorni taglia una parete. Una forza sconosciuta ti trascina dentro il vuoto che percepisci oltre la soglia. Non ci sono pareti. Stai librandoti nel buio seguendo un percorso già determinato. Hai lasciato dietro di te emozioni, pensieri, paure. Le vedi, sono nella stanza che hai appena abbandonato, ma... non sono queste che ti turbano, hai visto qualcosa che le tiene legate a sé in una vincedevole trappola. Sei tu, ti vedi distesa sul letto, combattere contro le tue emozioni, mentre la tua coscienza vola via in un'altra dimensione. Alla fine del tuo percorso scorgi una luce. Forte e sempre più intensa come gli spasimi del tuo corpo abbandonato su quel letto... Sei vicina, senti la pace che riempe la tua coscienza. Non è un'emozione, non può essere un'emozione, non hai più il tuo corpo. E' uno stato alterato di coscienza, ti senti immersa in una pace eterea... Ma all'improvviso una scossa ti trascina indietro, cerchi in ogni modo di aggrapparti al nulla per sentire quella pace che ormai sfugge alla tua coscienza. Vuoi rimanere, senti un bisogno disperato di rimanere, quasi fosse un alimento vitale... Un'altra scossa sconquassa il tuo equilibro sradicandoti completamente... ti trascina alla vita!
-Anna mi senti, mi senti, parlami, Anna... Anna ti prego -ti sussurra in un'orecchio tua madre, vorresti rispondere, ma tutto ti sembra così pesante che non riesci nemmeno a muovere le labbra.
-Signora venga via, la lasci riposare, ormai è fuori pericolo! -dice una voce leggera e profonda, rassicurante.



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