Ora sei perfettamente sveglia. Un attimo... un po' di pazienza! Eccheddiamine... sta venendo!
IN UNA TASCA INTERNA DELL'UNIVERSO COMPLEMENTARE
Mauro Montanari
Stai dormendo raggomitolata in sogni confusi, quando qualcosa ti s'infila nel profondo e comincia a riportarti in superficie, verso la realtà. Forse un suono.
La stanza è in penombra. Ma la luce è sufficiente per capire che questa non è la tua stanza da letto, e questo non è il tuo letto. Cerchi di ricordare cos'hai fatto ieri sera, dove sei stata, chi hai visto, ma la tua mente è vuota. Cerchi con la mano l'interruttore della lampada sul comodino.
<<Cavolo... ma sono nuda!>>
Sì, Melissa, sei proprio nudissima, e... e non c'è neppure il comodino!
Beh, a dire la verità non c'è neanche il letto, perché stai fluttuando in un magma fosforescente e caldo, percorso da bolle iridescenti che ti accarezzano il corpo.
<<Wow! E' fantastico...>>
Fluttui. E fluttui. E fluttui.
<<Si è svegliata...>> senti bisbigliare.
<<E' una terrestre.>>
<<E' bellissima... potremo anche toccarla?>>
Li vedi al di là del plexiglas azzurro. Si scambiano commenti su di te, gli occhi inondati di curiosità.
Tu non lo sai ancora ma sei finita nel loro "vortice bianco", lo sterilizzatore-ammazza-germi-di-ogni-tipo, senza il cui trattamento non potresti mai avere accesso al loro sperduto pianeta ipogalattico.
<<Sperduto pianeta ipogalattico? Sarebbe a dire?>>
Omarian... non ne hai mai sentito parlare? A dire il vero non so dirti esattamente in quale parte del cosmo si trovi... credo che orbiti in una tasca interna dell'universo complementare, dalle parti del Grande Sifone, quello che sulle mappe astrali è segnato semplicemente con un punto esclamativo.
<<Oh cavolo! Ma io alle 10 ho il briefing, se solo ritardo un secondo il mio responsabile di settore mi fulmina... che cavolo di ore sono in questo cavolo di pianeta sperduto?>>
E chi lo sa, dolce Melissa. Qui siamo in una specie di gorgo atemporale, qui il tempo si è impigliato in un endless loop.
Ecco, il "vortice bianco" ha completato il suo ciclo, e ti ha gentilmente sputato su una specie di morbido e gigantesco cuscino. Al posto del cielo una lente che occupa tutto il tuo campo visivo. Oltre la lente occhi, e ancora occhi, dall'iride ricamata come le nostre ultime banconote, anzi, ancora un poco più psichedelici come stile.
Ti alzi in piedi e tenti qualche passo su quel morbido e infinito cuscino, ancheggiando goffamente e affondando sino al polpaccio. Toh, guarda... un'accappatoio. Te lo infili, annodando rabbiosamente la cintura. Direi che ora sei ancora più sexy.
<<Benvenuta sul pianeta Omarian.>>
<<Chi siete, cosa volete da me?>>
Ti guardi in giro con occhi simili a lanciafiamme. Sei francamente incazzata. Sì, né più né meno che incazzata, per questa specie di sequestro di persona.
<<Allora? Qualcuno vuole spiegarmi?>>
Silenzio completo. Ehi, Melissa, posso spiegarti tutto io! Infatti su questo strano e sperduto pianeta ipogalattico (che orbita in una tasca interna dell'universo complementare), i protagonisti dei racconti sono in grado di percepire la voce del narratore... il che a volte torna comodo.
Allora vediamo... voglio essere sintetico. Questo pianeta sta attraversando una profondissima crisi. Una crisi da... eccesso di perfezione. Sì, tutto è così perfettamente perfetto che la gente non ne può proprio più. E sta cominciando a voler morire.
<<E io cosa c'entro?>>
Beh, da certi loro studi risulterebbe che il miglior soggetto anti-perfezione in tutto l'Universo saresti proprio tu.
<<Oh... sono davvero lusingata!>>
Così caotica, irrazionale, impulsiva, fragile, esplosiva...
<<... sempre più lusingata!>>
... collerica, sensuale, paranoica...
<<... beh, paranoica...>>
... pasticciona, infantile, confusionaria, smemorata... insomma... un mix irripetibile di antiperfezione sufficiente a controbilanciare sistemi mille volte più perfetti di questo!
<<Grazie. Ehi, ma quello è Nick, il mio ragazzo! Cosa ci fa lui nel "vortice bianco"? Niiiick!!! Niiiiiiiiick!>>
Ah già, dimenticavo di dirtelo... visto che lui è, a dir poco il triplo più casinista di te, non poteva che essere anche lui coinvolto in questa operazione di salvataggio intergalattica.
Ovviamente è nudo nudissimo anche lui e galleggia in un delicato perlage germicida. Ecco, in questo esatto momento il "vortice bianco" lo sta sputando sul grosso cuscino. Perfectly germ free.
Nick è un tipo di poche parole.
<<Ma che fai, caro? No... dai... no, ci stanno guardando... dai, questo posto mi stressa... oh... ohhh... ohohoh...>>
Ah, Melissa Melissa...
Un suono iperbolico lacera l'aria, che aria poi non è, del pianeta Omarian. <<Allarme codice 8! Allarme codice 8! A tutte le unità operative del settore icsomega, a tutte le unità operative del settore icsomega... un flusso inspiegabile di instabilità caotizzante è segnalato nel vostro settore... i livelli di energia coinvolti stanno salendo a valori critici per l'intero sistema. C'è il rischio di una brusca impluvione entropica con effetto restitutivo.>>
Traduco: qualcosa non va, l'appassionato parossismo dei due terrestri sta mandando il tilt il sistema che potrebbe non essere più in grado di impedire che siano risucchiati dal pianeta da cui provengono.
<<Oooh... ooooohhh... oooohhhhhh...>>
Tu e Nick siete lanciatissimi. Sempre più lanciati. Casomai tu Melissa volessi sapere cosa sta accadendo sulla terra al tuo caposettore, sappi che proprio in questo istante cammina nervosamente in su e in giù guardando ogni cinque secondi il suo Timex di platino. Ogni venti ti chiama. La sua voce lascia trasparire l'incipiente disperazione.
<<Melissa!>>
E' chiaro che è ormai sull'orlo di un collasso nervoso. Ogni tanto si ferma e fissa sconsolato il computer: senza di te è perduto. I dati per il briefing sono tutti là dentro, in quell'hardware per lui oscuro, così oscuro che non sa neppure come si fa ad accenderlo.
<<Melissaaaaaaa!!!!>>
Su Omarian la situazione è sempre più instabile.
<<Allarme codice 8, 9, 27, 23768! L'effetto destabilizzante dei due terrestri sta provocando una catena di flop nei transistori virtuali del meta-net. Intervenire! Intervenire! Intervenire!>>
<<Oooooooooooooooohhhhhh... sì, sì... sììììììì...>>
Nessuno può più farci nulla. E' come un fuoco d'artificio, sì un big bang di proporzioni cosmiche. Il sistema non regge più, siamo alla brusca impluvione entropica con effetto restitutivo...<<... sì, sì... sììììììì>>
Sulla terra il caposettore sta avendo una crisi convulsiva:
<<Melissa! Melissaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!>>
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