FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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IL LOCALE DALL'ALTRA PARTE DELLA STRADA

Daniele D'Aquino




L'uomo stava appoggiato allo schienale della panca, sul tavolo aveva lasciato mezza bottiglia di vino, un poco di formaggio nel piatto e qualche pezzo di pane. Nel locale c'erano pochi avventori e l'oste era scomparso dietro una tenda, forse in cucina. Una finestra era aperta e il vento caldo entrava carico di polvere e sabbia.
Dall'altra parte della strada le facciate delle case brillavano al sole: sotto un portico alcuni bambini giocavano diversi giochi tutti insieme, andavano in bici, calciavano un pallone, accudivano bambole, si rincorrevano.
Una bambina giocava a stendere il suo immaginario bucato. Sua madre, tre piani sopra, stava invece stendendo nella canicola il bucato vero.


L'uomo iniziò ad appallottolare oziosamente le molliche del pane, gettandole poi nel piatto; stufatosi ben presto di quel passatempo, si versò un po' di vino nel bicchiere e prese a sorseggiarlo dandosi una guardata attorno.
Nel locale c'erano soltanto altri tre clienti: vicino a lui un vecchio dagli occhi cisposi stava fumando voluttuosamente un sigaro, più in là una coppia era intenta ad infliggere le ultime forchettate ad un piatto di spaghetti.
Dall'altra parte della strada i bambini si erano uniti in un meganascondino e ora correvano per le vie polverose alla ricerca di rifugi sicuri. La tana era costituita da una colonna del portico che godeva del privilegio di essere al riparo dal sole cocente.
Qualche metro più in alto la madre della bambina stendeva alcune camicie.
L'oste rientrò facendo svolazzare la tenda e l'uomo lanciò un'occhiata attenta a quella che si rivelò essere un cucina, dove in quel momento due persone stavano armeggiando con pentole e piatti. L'oste si avvicinò al tavolo della coppia, scambiò due battute su quella giornata, poi tornò al bancone portando con sé i due piatti sporchi.
Dall'altra parte della strada i bambini urlavano e ridevano, alzando con le loro corse nuvole di polvere e sabbia che venivano subito disperse dallo scirocco. La madre della bambina era rientrata un attimo in casa per prendere altri panni.
Nel locale l'uomo si alzò di scatto tirando fuori una pistola dalla tasca interna della giacca.
"Fate i buoni e non vi succederà nulla. Voi mettete portafogli, gioielli ed orologi sul tavolo e...lì in cucina, uscite senza fare scherzi. Tu, apri la cassa e svuotala dentro questa busta."
I tre avventori, atterriti, cominciarono a mettere lentamente sul tavolo gli oggetti di valore, mentre l'oste, tremante, riempiva la busta con l'incasso della giornata. I due cuochi, che nel frattempo erano usciti dalla cucina, assistevano alla scena immobili.
"Forza, più veloce!"
Dall'altra parte della strada i bambini si erano stancati del nascondino e si erano divisi di nuovo in gruppetti, ognuno con il proprio gioco, bici, calcio o bambole che fosse. La madre della bambina era tornata sul terrazzo con un'altra cesta di panni che ora si apprestava a stendere.
Nel locale l'oste lanciò la busta piena ai piedi dell'uomo, aspettò che questi si chinasse per prenderla, quindi estrasse una rivoltella da sotto il bancone.
Chiuse gli occhi e sparò.
L'uomo fece appena in tempo a gettarsi a terra e il proiettile colpì ad un occhio il vecchio con il sigaro che cercava nervosamente di togliersi un anello riottoso.
L'oste sparò di nuovo, ma la sua mira fu ancora poco felice. L'uomo ne approfittò sparando tre colpi: l'oste e un cuoco caddero a terra, feriti mortalmente.
L'altro cuoco non fece in tempo a prendere la pistola del suo superiore che venne raggiunto da due proiettili nel petto, atterrando sul pavimento con un tonfo sordo.
Il ragazzo e la ragazza erano rimasti terrorizzati davanti a quella scena e ora guardavano l'uomo che stava raccogliendo i gioielli sul tavolo del vecchio.
Quindi venne verso di loro.
"Non farci male...ti prego...ecco, tutto quello che abbiamo è qui sopra."
L'uomo sorrise al ragazzo, mise nella busta i loro preziosi ed uscì dal locale.
Dall'altra parte della strada i bambini continuarono a giocare come se nulla fosse successo. Tre piani sopra la madre della bambina seguì con lo sguardo l'uomo allontanarsi lungo la strada polverosa.


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