FABULA - CIRCOLO LETTERARIO TELEMATICO
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L'UOMO FORTE
Rolla Adrienne
L' uomo stava appoggiato allo schienale della panca, sul tavolo aveva lasciato mezza bottiglia di vino, un poco di formaggio nel piatto e qualche pezzo di pane. Nel locale c'erano pochi avventori e l'oste era scomparso dietro una tenda, forse in cucina.Una finestra era aperta e il vento caldo entrava carico di polvere e sabbia. Dall'altra parte della strada le facciate delle case brillavano al sole:sotto un portico alcuni bambini giocavano diversi giochi tutti insieme, andavano in bici, calciavano un pallone, accudivano bambole, si rincorrevano. Una bambina giocava a stendere il suo immaginario bucato.
Sua madre, tre piani sopra, stava stendendo nella canicola il bucato vero. Egli volse lo sguardo a lei....Ella si chinò a raccogliere l'ultimo fazzoletto e i suoi capelli mori scesero sulle sue spalle come una delicata cascata di capelvenere. I suoiÊ occhi neri non erano opachi ma capaci di brillare come due ceppi di carbone ardente, poi la sua pelle era liscia e diafana e le sue labbra erano di un delicato color malva.Ella adesso sembravaÊ ignara di lui, ma lui la amava da molto tempo, Êaccontentandosi anche solo nel guardarla nei suoi semplici rituali casalinghi. Un oste gli si avvicinò e con voce sommessa quasi respirò:"E' prontoÊ per ordinare il primo?"Ê Egli guardò il piatto in cuore al tavolo con l ' antipasto e la bottiglia da cui aveva sorseggiato, poi scrutò l orologio."No, aspetto ancora un po'".Ê Presto una folata di scirocco prese ad agitare le persiane della bella signora ed ella s' apprestò a rientrare per chiuderle.Ê In quanto a lui reclinò il capo e si mise a pensare.........Presto così si isolò dal mondo che lo circondava. Il suono argentino delle posate dei pochi avventori si affievolì e le luci si fecero più soffuse...Ê Cosi prese a vagare nelle tasche del suo passato e più precisamente nell'Agosto dei suoi anni verdi. Era la festa del patrono del paese ed era tutto un luccichio di colori e profumi. Lungo la via maestra si erano allestiti parecchi torronaiÊ e i venditoriÊ di bruscolini avevanoÊ posto le loro baracche in ogni spazio libero disponibile. Su un palchetto in piazza siÊ ballavano antiche danze al suono nostalgico dello scacciapensieri. In altoÊ le luci sembravano tante stelline colorate. Ovunque voci gioiose d allegria. Fu qui che conobbe la donna sul balcone, sotto le stessi luci fra l'olezzo di torroni.Ê Egli stava giocando coi suoi amici come solevano ogni anno ai vari giochi di calciobalilla e biliardino, mentre ellaÊ rincasavaÊ poichéÊ sì era fatto tardi.Fu così che ella si scontrò contro un bambino che "ahimè!" correva distratto facendole cadere pachetti e pachettini graziosamente confezionati.Ê Con pazienza ella si chinò a recuperarli tra la folla ed egli s' accinse ad aiutarla. Ê Fù li chino a raccogliereÊ che incontrò i suoi occhi nero corvino ma d' una dolcezza infinita.Ê "Grazie, sei molto gentile" sorrise. "Figurati, era un mio dovere aiutarti"Ê Così si mise in piedi e presto notò che si era invaghito di ella.Ê Da allora faceva di tutto per rivederlaÊ e bastava poco per farlo sentire realizzato, come vederla fare la spesa o parlare con le amiche. Avvolte egli era così vicino ad ella che poteva sfiorarle i capelli con le labbra ma lei sembrava notarlo mai.Ê Scoprì poi tramite amiciÊ che ella si chiamava Doride ed aveva poco più diÊ ventiquattro anni, era di buona famiglia, seria, andava tutte le domenica a messa. Era una ragazza semplice come piaceva a lui e di un'antica bellezza contadina.Ê I suoi pensieri vennero interrotti da lei che si eraÊ affcciata sul balcone. Aveva detto qualcosa alla figlia. Si era cambiata d' abito, aveva tolto il grembiule ed adesso indossava un abito bianco e lungo che le cingeva morbidamente l'esile corpo.Ê Forse s' apprestava adesso ad uscire.Ê -Il marito d' ella- pensò-era un uomo fortunato. Passarono pochi minuti che la vide per la strada.Il suo cuore accellerava ad ogni suo passo leggiadro.....Ê Ella s' accingeva ad entrare nel locale tenendo a destra la manina della figliola.Ê Si guardò in giro. Doveva incontrarsi col marito.Ê Ecco adesso lei sorride.Ê Lui ricambia il suo sguardo e il suo sorriso.Gli sembra quasi di sentire il cuore nelle orecchie.....Ê La bambina gli corre incontro."Ciao papà!" seguito da ella.Ê Ê"Cameriere, adesso siamo pronti ad ordinare..........oggiÊ festeggiamo il nostro anniversario di matrimonio".........Ê.
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